2 adesioni

turismo all'aria aperta

pubblicato il 29/11/2008 da GIANFRANCO SALVUCCI

territorio: Regione

nessun>commento

Quale idea può dare il massimo risultato con risorse minime? Sicuramente un idea-progetto che contenga al massimo i costi dell’infrastruttura; quella di creare un punto sosta di caravan roulotte  con piazzole e punto servizi ( bagni, elettricità, rifornimento acqua  e scarico delle acque nere).Tale punto di sosta attrezzato sarebbe un’opportunità, per gli amanti del turismo itinerante, di vivere  e conoscere il territorio di Rocca Massima, il suo ambiente incontaminato, i suoi prodotti di eccellenza, quali: l’olio, L’oliva “Gaeta di Rocca Massima”, il marrone Rocchigiano.Mentre, per il paese, sarebbe una nuova vitalità che andrebbe a contrastare quel disastro che si va verificando nei paesi montani che è lo spopolamento.L’idea si potrebbe realizzare in una zona a circa 400 metri dal centro abitato di proprietà comunale e che i costi sono quelli relativi ad una dia, alla realizzazione delle piazzole, alla recinzione, alla realizzazione del punto servizi.L’opera potrà realizzarsi sicuramente con contributi inferiori a  €.100.000,00.

Il camperismo è sicuramente l’espressione di un turismo attivo, consapevole e fortemente motivato, attratto dalle visite culturali, dalle escursioni naturalistiche e dalle produzioni enogastronomiche ed artigianali locali.

A rappresentare l’asse portante dell’offerta turistica nazionale sono soprattutto i Comuni di minori dimensioni come Rocca Massima, ricchi di straordinari valori spesso unici nel loro genere, che però, molto spesso fuori dai circuiti turistici più conosciuti, non riescono a sfruttare pienamente le loro risorse turistiche.Il plein air rappresenta, anche alla luce della nuova organizzazione del turismo nazionale basata sui Sistemi Turistici Locali, un’importante opportunità per ampliare le occasioni di sviluppo, in particolare nei piccoli Comuni.Il camperismo è, infatti, una delle forme ideali per lo sviluppo di un turismo davvero sostenibile, in grado di conciliare l'offerta turistica con la necessità di strutture piccole ed efficienti e per favorire sia politiche di integrazione al reddito tradizionale sia lo sviluppo di nuove attività che valorizzino le specificità ambientali e culturali delle varie località.Sono sempre di più le Amministrazioni locali in Europa ed in Italia ad aver compreso l’importanza del plein air, che rappresenta una voce sempre più importante per l’economia turistica nazionale e locale e che, attraverso adeguate politiche di accoglienza, è in grado di garantire flussi turistici ordinati e costanti durante tutto l’arco dell’anno.Soltanto grazie all’impegno congiunto di tutti gli interlocutori sarà possibile creare nuove opportunità di sviluppo in sintonia con l’ambiente e le peculiarità dei luoghi, nel rispetto delle esigenze dei camperisti e delle Comunità localiIl turismo all’aria aperta: una occasione di sviluppo per gli Enti locali A1.   Fotografia di un turismo in movimentoL’abitar viaggiando è un fenomeno in grande espansione che riporta il turismo alla sua matrice originaria caratterizzata dal viaggio, dalla scoperta, dal rapporto diretto con i luoghi.Il camperismo è uno stile di vita che permette di fare turismo senza imporre strutture inamovibili che alterano il territorio in maniera spesso irreversibile ma consentendo invece la fruibilità dei luoghi e delle loro tipicità.Un nuovo modo di godere di patrimoni naturalistici, culturali ed enogastronomici che spinge sempre più Viaggiatori in Italia e in Europa a scegliere il camper come nuovo linguaggio della vacanza.Il nostro Paese è tra le mete preferite non solo dai camperisti italiani ma anche da quelli europei: il 2% dei turisti che annualmente visitano l’Italia arriva con veicolo ricreazionale, per un totale di 823.000 viaggi, movimentando oltre 2,5 milioni di persone.Per conoscere più da vicino questo importante fenomeno turistico sempre più significativo per il nostro Paese è stato commissionato recentemente dall’ANFIA uno studio dal quale emerge un’interessante fotografia del camperista, che rivela, tra l’altro, la crescente attenzione verso gli standard qualitativi della vacanza.• Le motivazioni: scelta prevalentemente da famiglie composte in media da 4 persone, la vacanza itinerante piace per il senso di libertà, indipendenza e autonomia (37%) e per la possibilità di spostarsi liberamente, scegliendo le destinazioni (21%).
Interessante il dato relativo al numero di "uscite" effettuate durante l’anno: in media 15 per un totale di circa 51 giorni all’anno, un dato che rivela come il turismo in autocaravan faciliti le vacanze in termini organizzativi ed economici e garantisca flussi turistici durante tutto l’arco dell’anno.• Le categorie socio-professionali: il 51% dei camperisti italiani è composto da impiegati/quadri, seguito da un 18% di commercianti e artigiani e da un 13% di liberi professionisti e imprenditori.  Il restante 18% è composto da operai, casalinghe, studenti e pensionati.
Il livello d’istruzione prevalente è Medio Superiore/ Università, mentre la classe d’età dominante è compresa tra i 25 ed i 45 anni.  Il nucleo familiare è in massima parte costituito da coniugi con uno o due figli, mentre pochi sono i single.• Il potere d’acquisto: il camperista tipo ha un reddito medio che va dai 35.000 ai 55.000 Euro l’anno. La spesa media di un equipaggio per una settimana è stimata intorno ai 400 Euro.
Un turista attivo e fortemente motivato, molto attratto dalle visite culturali e dalle escursioni naturalistiche, attento ai prodotti tipici ed artigianali e con una preferenza spiccata a fare acquisti nei piccoli negozi locali.• Le destinazioni: le principali destinazioni sono il mare (91%), la montagna (76%) e le città d’arte (72%); seguite dai laghi (56%). Registrano il 50% le visite ai Parchi ed alle Riserve Naturali.
Per i pernottamenti la maggioranza (67%) preferisce le aree di sosta, ritenute non troppo care e vincolanti. 




torna su

Lascia un commento


*

*

*

captcha

*  i campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori


>