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Pi� differenzi, meno paghi: DIFFERENZIARE IN CASSONETTI DIVERSI E SEPARATI LA PLASTICA IL VETRO E IL FERRO SOLO COS�...

pubblicato il 24/11/2008 da FERNANDO FERZIOLI

territorio: Roma

2>commenti

Fare la raccolta dei materiali riciclabili e non IN CASSONETTI DIVERSI E SEPARATI, LA PLASTICA, la carta, IL VETRO, IL FERRO, l'umido ecc. (ogni materiale deve avere il suo cassonetto) SOLO COSì, si avranno dei veri risultati sulla raccolta differenziata. Chi tratta la differenziata ha un grosso costo nella RACCOLTA, gli conviene raccogliere e compattarli il più possibile, ma se poi frantuma il vetro, probabilmente finirà in discarica o all'inceneritore. Cosa differenziamo a fare? Per bruciarli? Così bruciamo anche i nostri soldi!!! E allora occorre separare i rifiuti in più contenitori, se veramente da qui a qualche anno, si vuole raggiungere la quota del 50% di differenziata a Roma.

Bisogna dire se differenzi ti premio, ovvero se mi aiuti a differenziare ti faccio pagare meno. TI PREMIO FACENDOTI PAGARE MAGGIORMENTE L'INDIFFERENZIATO. MENO INDIFFERENZIATO ARRIVA, MENO CARA SARà LA TUA BOLLETTA. Occorre dire al cittadino PIù, VETRO, PIù PLASTICA, PIù METALLO RICICLO, meno pesante sarà la tua bolletta.

Poi investire in pubblicità e far conoscere ai cittadini cosa si fa con la differenziata perche “se non vedo non differenzio”.




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2 commenti fino ad ora

  • inviato il 26/11/08 da
    GIOVANNI VALERIO

    Sono daccordo,in special modo dopo aver visto il programma di "Report" rai tre. Una vergogna per la citta' di Roma. Io sono un' abitante della Valle Galeria e sono investito personalmente insieme alla mia famiglia da questo scandalo, ma in special modo dall' inquinamento che subiamo giornalmente. IO MI DIFFERENZIO da questa politica.

  • inviato il 27/11/08 da
    JESSICA VALENTINA PICO BARCIA

    Sono d'accordo per la raccolta differenziata ma per far si che la raccolta differenziata abbia un impatto positivo,soprattutto in Italia, bisogna partire dalla politica di gestione delle merci,dalla loro produzione. Appoggio pienamenta l�analisi delle 4 R (Riduci, Ripara, Riusa, Ricicla) attualmente la maggior parte delle merci, oggetti e i servizi prodotti hanno la prevalenza di vita breve, ossia "usa e getta�. Bisogna invece allungare la vita delle merci, producendo oggetti quanto pi� possibile riparabili e riutilizzabili. Si potrebbero creare aziende, enti riparatori o perch� no, il singolo commerciante con la propria intermediazione, che con il loro servizio di manutenzione e riparazione riescano a ridurre il consumo di materie prime, consumo energetico e soprattutto abbassi il tasso d�inquinamento. Ideale secondo me, come hanno gi� detto altre persone in vari commenti, sarebbe di promuovere veri �centri di ricariche� , magari rionali o di quartiere, dove per prodotti liquidi come detersivi o il vino, basti portare la �tara� e l�addetto ne riempe del prodotto di cui abbiamo necessit�; pagando di conseguenza un prezzo minore. Utile sarebbe anche creare un sito internet dove grazie alle mappe interattive qualsiasi persona pu� individuare i centri pi� vicini. Questo, coinvolgendo un maggior numero di case produttrici di vari marchi, che vedranno diminuire la domanda del prodotto finito, ma trarre vantaggio nei consumi di energie,etc, e che lo Stato da sua parte aumenti l�adesione con un premio tanto pi� � alto il risultato ottenuto a fine anno. Per la raccolta differenziata locale , oltre ai cassonetti diversi per materiale e per stato (umido o secco) utile sarebbe creare isole ecologiche, incentivando cosi la raccolta differenziata �porta a porta� che molte amministrazioni comunali hanno sperimentato; inoltre possiamo prendendo spunto dal Regno Unito, che ha richiesto alle amministrazioni locali di fornire ad ogni abitazione un set di raccoglitori di rifiuti con almeno due variet� di materiali riciclabili. Dite troppo?

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