una adesione

Ferrovie regionali ed ex concesse

pubblicato il 07/11/2008 da Stefano Proietti

territorio: Roma

1>commento

Le ferrovie regionali sono la vera chiave di volta di uno sviluppo sostenibile. Linee ferroviarie moderne consentirebbero a molti pendolari di lasciare l'autobomile a casa e di spostarsi in treno, sia per lavoro che per piacere. Le ferrovie regionali laziali attuali sono da terzo mondo, sia in termini di linee, di stazioni, di treni e di servizi all'utente. Un esempio su tutti: i treni che viaggiano sulla linea Roma-Aeroporto di Fiumicino, e che quindi in teroria dovrebbero avere spazi consistenti per i bagagli, hanno scompartimenti in alto dove a malapena entra una valigia 24 ore. Senza contare poi che le stazioni (per esempio Tuscolana) non hanno mai ascensori e se ce l'hanno non funzionano. Gli interventi da realizzare sono molteplici, ovviamente soprattutto in corrispondenza del nodo di Roma. Tra queste soprattutto la chisura dell'anello ferroviario a Nord e il nodo di Ciampino (che che insieme alla stazione Casilina e a Capannelle rappresentano una strozzatura consistente). Nel DPEF 2007-2009 erano previsti numerosi interventi, molti dei quali sono stati semplicemente traslati nel DPEF 2009-2011, senza che nel frattempo si siano fatti molti passi in avanti. Anche le ferrovie ex-concesse (per le quali tra l'altro si prevedeva opportunamente un trasferimento di competenze al Comune di Roma) necessitano di un notevole ammodernamento. Sarebbe opportuno per esempio che la Roma-Lido di Ostia venisse integrata come prolungamento della linea B e che i lavori per trasformare la Roma-Pantano (nel tratto Laziali-Centocelle) partissero al più presto, così come lo smantellamento della sede ferroviaria Centocelle-Pantano, ormai non più utilizzata. In definitiva voci aggiuntive di bilancio dovrebbero essere dedicate a coprire le enormi lacune esistenti nella rete ferroviaria regionale (per stazioni esistenti e nuove). Cordiali saluti Stefano Proietti




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Un commento fino ad ora

  • inviato il 07/11/08 da
    Stefano Proietti

    Devo fare un commento alla mia stessa proposta?

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