Nel mondo dell'informatica la maggior parte del lavoro potrebbe essere svolta da casa. Potrebbe ridursi a un giorno alla settimana o anche meno la presenza dei lavoratori in ufficio. Incentivare queste politiche significherebbe credere nel risparmio energetico, nella riduzione delle sostanze inquinanti nell'aria, nella riduzione del traffico e di conseguenza nella riduzione degli incidenti. Significherebbe migliorare la qualità della vita per tutti e non solo direttamente per il lavoratore interessato. Meno stress per raggiungere gli uffici, più tempo libero.
Aspetti negativi potrebbero essere quelli di creare situazioni alienanti dovute all'isolamento del soggetto nell'arco di tutta la giornata lavorativa.
Aspetti che potrebbero essere ovviati dal rendere volontaria, e quotidiana, la scelta del telelavoro.
Cosa fare: incentivare le aziende a costruire reti adatte al telelavoro e a "rifornirsi" convenientemente di telelavoro. Il lavoratore stesso potrebbe rinunciare al "buono pasto" o ad una quota equivalente ad esso sul suo stipendio. A fine anno l'azienda in base alle percentuali di adesione al telelavoro potrebbe ricevere un ulteriore incentivo regionale.
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4 commenti fino ad ora
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inviato il 15/09/08 da
MARIA MEDURIaiuterebbe le donne anche a conciliare lavoro e famiglia. Mary
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inviato il 16/09/08 da
Riccardo QuacquarelliHai perfettamente ragione, ma purtroppo le persone che ci governano non sono informatici ma solo POLITICI e sarebbe opportuno , anzi giusto , fare un sito come questo in cui possano decidere, dopo discussioni ed approfondimenti tematici, sul da farsi per migliorare la vita. Da tener presente anche che tutto questo � fatto ed � rivolto solo ed esclusivamente a quelle risorse umane che non hanno superato i 38 anni di et� e questo perch� nessuna azienda prende in considerazione lavoratori che superano la su detta et� anagrafica. Vogliamo parlare anche di questo? ossia buttare l'esperienza lavorativa e la cultura di un/una over 40? - Se qualcuno mi invita posso esporre il mio pensiero in merito a queste tematiche e proporre suggerimenti.
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inviato il 16/09/08 da
ugove della possibilita' di risparmiare con il telelavoro non solo informatico? quanti progetti avete visto? Il buon Brunetta ci ha fatto due 'cocomeri' cosi' sulla produttivita', ma sapete come si dimostra se un dipendente pubblico ha lavorato o meno? Facendogli firmare un foglio di presenza e facendolo partecipare per almeno un'ora e mezzo ad una riunione dove parla e 'produce' un buon dirigente che riesce a far 'lavorare' (????) 80 dipendenti, facendoli stare seduti ad ascoltarlo (?) fornire indicazioni operative che sono fornite ogni anno. se si considera che questi dipendenti guadagnano ciascuno 100 euro al giorno, per 80 x 5 giorni .. quanto ha fatto produrre il dirigente? E se si considera che hanno occupato e sporcato uno spazio per cinque giorni, con una persona che ha aperto/chiuso, pulito tutti e cinque i giorni.... E sono state accese luci, ventole e condizionatori ... senza contare lo spazio per parcheggiare ... la carta per distribuire informazioni (oggi l'informazione potrebbe essere digitale ...) Cosa hanno 'prodotto' i dipendenti? E' proporzionale alla spesa? se non lo e' chi ci rimette la differenza tra il valore del prodotto e il danaor speso dallo stato? Non sarebbe stato meglio far produrre ai dipendenti un riassunto sulle normative richieste (in telelavoro) e un piccolo lavoro ciascuno ? (sempre in telelavoro). Un esempio piccolissimo di come si potrebbe risparmiare e pagare con il risparmio le persone.. un po' di piu' ! ma si dovrebbe lavorare per obiettivi, non piu' per orari di lavoro.... un po' difficile per i nostri dirigenti : non ho ancora mai visto un dirigente che dice ai propri dipendenti: quest'anno abbiamo come obiettivo quello di soddisfare le richieste di almeno 100 utenti. Se raggiungiamo questo target avremo un incentivo del 2%. scendendo poi nel particolare del telelavoro si potrebbe facilmente selezionare un obiettivo personalizzato. Ma ovviamente e' un sogno. Almeno in Italia!
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inviato il 17/09/08 da
Luigi D'Addariosul telelavoro siamo indietro di 15 anni. Come in molte cose in Italia... Anche nella mia societa' si stanno chiedendo se sia il momento di pensare concretamente al telelavoro. Ancora a pansarci ??? E' tardi !!! Abbiamo intasato le strade con migliaia di persone che si spostano da un lato all'altro del paese, senza pensare che a muoversi dovrebbero essere le informazioni, le idee... Oltretutto, in una societa', buona parte del bilancio se ne va in spese di viaggio per riunioni che potrebbere essere fatte con web o call conference ! E si potrebbero ulteriormente diminuire i costi per le telefonate "aziendali", utilizzando al meglio il Voip ! L'unica "speranza" e' che visto come stanno lievitando i costi per gli affitti delle sedi di lavoro, molte societa' saranno "costrette" a remotizzare le loro attivita' a CASA !



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