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Atlante della partecipazione

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2.

La PARTECIPAZIONE alle scelte economiche della REGIONE LAZIO di Luigi Nieri (Assessore al Bilancio, programmazione economico-finanziaria e partecipazione della Regione Lazio)

La Regione Lazio, sin dall�insediamento della Giunta presieduta da Piero Marrazzo, ha investito sulla partecipazione. Occuparsi di partecipazione significa avere a cuore la democrazia. Partecipazione significa condivisione, trasparenza, comunicazione, informazione. Fare partecipazione significa fare comunit�, fare rete sociale. Quando abbiamo attivato percorsi partecipativi alle nostre scelte economiche e finanziarie lo abbiamo fatto con l�obiettivo di dare spazio a tutte le pratiche che agevolino il coinvolgimento diretto delle persone alle decisioni del governo regionale. L�esperienza di questi primi anni ci conforta dal continuare in questa direzione sia per gli aspetti di partecipazione diretta alle scelte economiche regionali sia per quelli di promozione di una cultura della partecipazione a livello locale.

Oggi nel Lazio la partecipazione � prevista per legge, attraverso una norma della finanziaria regionale del 2006 (art. 44 - L.R. n. 4 del 28/04/06). � stata poi disciplinata da un regolamento attuativo (Regolamento n.4 del 30/04/06). Rappresentanti di associazioni ed organizzazioni territoriali, amministratori locali, cittadine e cittadini possono dare il loro contributo, presentando proposte e suggerimenti raccolti puntualmente nelle diverse edizioni del �Documento della partecipazione� che vanno successivamente a confluire, laddove accolti, nei Documenti di programmazione economico-finanziaria regionale (Dpefr) e nei Bilanci della Regione. Si sta consolidando nel Lazio un vero e proprio modello di partecipazione all�economia regionale.

L�obiettivo � quello di rafforzare un percorso che punta ad allargare sempre pi� gli spazi di confronto democratico, in un�ottica di rinnovamento degli strumenti decisionali a disposizione dell�Amministrazione regionale. Il Lazio sta facendo sistema intorno al tema della partecipazione, con la Regione che si propone non solo di finanziare progetti e sostenere esperienze, ma sempre pi� intende porsi come punto di riferimento e coordinatorecentrale delle esperienze locali per dare a queste ultime maggiore forza. Il percorso di partecipazione al Bilancio regionale 2008 ha adeguatamente miscelato forme di partecipazione volontaria con una selezione ragionata di campioni rappresentativi.

I cittadini e le cittadine di sei comuni laziali e tre municipi romani sono stati invitati a partecipare a due iniziative cadenzate nel tempo. I comuni sono stati scelti fra gli oltre 100 comuni laziali che stanno sperimentando processi di partecipazione al bilancio grazie ai finanziamenti ottenuti dalla Regione. La selezione del campione comunale � avvenut tenendo conto di alcuni criteri, quali la dimensione geografica, la collocazione territoriale, la densit� demografica, ma anche della necessit� di rappresentare tutte e 5 le province laziali. In ciascuno dei comuni sono stati organizzati due incontri di informazione e di consultazione.

Nel primo incontro sono state illustrate ai partecipanti le politiche regionali e le possibili opzioni da scegliere rispetto a quattro grandi questioni (ambiente, lavoro, mobilit�, welfare). Nel secondo, dopo avere dato il tempo ai partecipanti di leggere la documentazione fornita durante il primo incontro e di riflettere su quanto illustrato, gli stessi sono stati divisi in gruppi e, con l�ausilio di facilitatori di professione, hanno espresso le loro opinioni e suggerendo modifiche o integrazioni. Circa 5 mila persone hanno partecipato ai diversi incontri territoriali, cui vanno aggiunte un migliaio di persone che hanno partecipato sul web. Fra questi � stato poi selezionato un campione di 300 persone, prescelto per fasce di et�, luogo di provenienza, titolo di studio e attivit� professionale che, attraverso un approfondito questionario, ha espresso una preferenza da 1 a 100 per ciascuna delle 12 proposte presentate.

A questa �partecipazione informata� � stato riconosciuto un impatto deliberante, in quanto se ne � tenuto conto nella successiva redazione della proposta di bilancio. Il processo di partecipazione, infatti, si � concluso prima ancora della approvazione in Giunta della proposta di legge finanziaria e di bilancio 2008. In tema di partecipazione, inoltre, la Finanziaria 2008 presenta alcune importanti novit�, che nascono proprio dagli esiti dei processi partecipati che si sono conclusi lo scorso anno. � stato istituito un capitolo di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008-10, per la promozione di opere pubbliche nei comuni che siano frutto di progettazioni maturate all�interno di processi di partecipazione dei cittadini. Inoltre, un altro capitolo di 5 milioni di euro per ciascuna annualit� del triennio 2008-2010 � stato stabilito al fine di favorire la realizzazione di azioni di sviluppo socio-economico promosse dagli Enti Locali e individuate a seguito di un processo di partecipazione con i cittadini.

Uno degli elementi di maggiore interesse per qualificare il ruolo di un ente sovra locale come la Regione per favorire la cultura della partecipazione sul proprio territorio, � il sostegno ai processi partecipativi degli Enti Locali. In quest�ottica la Regione Lazio ogni anno predispone bandi a favore degli Enti Locali per promuovere forme di partecipazione ai bilanci comunali. Al contempo si � deciso di accompagnare i Comuni in questo processo, nonch� di mettere in rete le diverse esperienze partecipate nella Regione nel tentativo di diffondere una cultura partecipata a livello regionale. Per seguire queste attivit� l�Assessorato al Bilancio regionale sta costruendo una struttura che collabori direttamente con i Comuni e costituisca un punto di riferimento, una sorta di centro di coordinamento regionale per la valorizzazione, l'incentivazione e la promozione della partecipazione sociale alla vita amministrativa regionale e locale. L�obiettivo che l�Assessorato al Bilancio regionale si propone � quello di offrire ai Comuni del Lazio servizi di consulenza e assistenza, di formazione e ricerca per favorire la diffusione e la qualit� dei processi partecipativi. Lo scambio di informazioni contribuisce a promuovere l�intero processo di partecipazione regionale: la collaborazione Regione-Comuni, infatti, ha permesso di intercettare le progettualit� migliori attivate sui territori e le esigenze di tutti i soggetti coinvolti (residenti, tecnici, amministratori pubblici, operatori privati) facilitando il dialogo tra le parti e favorendo una maggiore efficacia dei progetti e delle politiche partecipative locali. Sia nel 2006 che nel 2007 � stato destinato ai processi locali di partecipazione un contributo di 700 mila euro per ciascuna annualit� attraverso l�emanazione di due diversi bandi. Tra gli Enti Locali vincitori del bando vi � Roma, che ha realizzato il bilancio partecipato nei Municipi XI, XIII e XVII, ma anche altri importanti comuni come Frosinone, Monterotondo, Tivoli, Priverno, Fondi, Sora, soltanto per citarne alcuni.

I Comuni che hanno partecipato e vinto il bando sono stati complessivamente 114; di questi 80 hanno poi attivato concretamente processi di partecipazione, il che vuol dire che nel Lazio circa 1 comune su 4 ha avviato politiche economiche e finanziarie partecipate. Si tratta di un dato estremamente interessante: la Regione Lazio � tra gli enti sovra-locali con il pi� alto numero di Comuni �partecipati�, sia a livello nazionale che europeo. � potenzialmente coinvolta nel processo una popolazione che supera il milione di unit�. Il bando 2008, con ulteriori 700 mila euro di risorse finanziarie messe a disposizione dei Comuni, � uscito alla fine di marzo. Durante il primo anno di effettiva applicazione del modello partecipativo, i processi locali hanno avuto in molti casi una dimensione puramente sperimentale.

I risultati sono per� molto interessanti. Si � mostrata tutta la creativit� proveniente dal basso. In alcuni casi sono state avviate �buone prassi� che meritano menzione e sostegno, ma citare alcuni Comuni piuttosto che altri significherebbe fare un torto a chi comunque si � impegnato. Aver garantito una maggiore informazione e trasparenza nei confronti della cittadinanza � gi� un risultato considerevole. Mi preme citare per� il Comune di Torri in Sabina dove ben il 90% dei cittadini residenti ha partecipato alle assemblee, nonch� i Comuni di Arcinazzo e Genazzano che hanno voluto cogliere l�occasione, attraverso la presentazione di un progetto congiunto, di ottenere economie di scala e di promuovere azioni a livello sovra-comunale, al fine di conseguire un�ottimizzazione nell�utilizzo delle risorse pubbliche.
Buona partecipazione a tutte e a tutti!


pubblicato il 19/06/08